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Bocciati al Senato gli emendamenti a favore dei veicoli ventennali

Ecco il testo dello specifico comma della legge di stabilità approvata stanotte dal Senato.

666. All’articolo 63 della legge 21 novembre 2000 n. 342, sono apportate le seguenti modificazioni:

  • Al comma 1, l’ultimo periodo è soppresso;
  • I commi 2 e 3 sono abrogati;
  • Al comma 4, le parole: “I veicoli di cui ai commi 1 e 2” sono sostituite dalle seguenti: “I veicoli di cui la comma 1”.

 

Questa è la relazione di accompagnamento del Governo sui motivi di eliminazione dei benefici fiscali per i veicoli ventennali: "Attualmente, con l'evoluzione delle tecniche costruttive da parte del mercato automobilistico, un autoveicolo o motoveicolo al compimento dei venti anni non può più essere assimilato ai veicoli di particolare interesse storico solo in ragione della sua vetustà. Per tale ragione, è ormai venuta meno la stessa ratio che aveva giustificato il richiamato regime di speciale esenzione. A ciò si aggiunga che, nel corso degli anni, i controlli previsti dal comma 3 del citato art. 63 finalizzati all'individuazione, da parte dell'ASI e della FMI mediante propria determinazione, dei veicoli di cui al comma 2 del più volte richiamato articolo 63, sono risultati, talvolta, carenti, consentendo in tal modo l'accesso all'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche ad autoveicoli e motoveicoli che, oltre, ad avere compiuto venti anni, non avevano alcuno dei requisiti normativi".

 

Ecco quindi come viene modificato il citato art. 63.

 

Legge 21 novembre 2000, n.342 
Tasse automobilistiche per particolari categorie di veicoli

Art. 63

Tasse automobilistiche per particolari categorie di veicoli

1) Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche i veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione. Salvo prova contraria, i veicoli di cui al primo periodo si considerano costruiti nell'anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato.

2) I veicoli di cui al comma 1 sono assoggettati, in caso di utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annua di lire 50.000 per gli autoveicoli e di lire 20.000 per i motoveicoli. Per la liquidazione, la riscossione e l'accertamento della predetta tassa, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano la tassa automobilistica, di cui al testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, e successive modificazioni. Per i predetti veicoli l'imposta provinciale di trascrizione è fissata in lire 100.000 per gli autoveicoli ed in lire 50.000 per i motoveicoli

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